L’eredità di Artemisia: viaggio tra le opere e lo stile

Caratteristiche dello stile: tra Caravaggio e il dramma femminile

Fin dai primi dipinti, Artemisia si distingue per il tratto drammatico che imprime alle figure e alle scene che risultano molto lontane da quelle di tipo naturalistico realizzate dal padre e molto in voga nella Roma dei primi anni del XVII secolo.

Molte sono le figure femminili, spesso eroine bibliche impegnate in imprese violente, avvolte in abiti ricercati e alla moda contemporanea.

I colori sono contrassegnati da una forte luminosità contrapposta a parti in ombra di stampo caravaggesco. Le scene bibliche sono trasportate al presente del ‘600 con la presenza di oggetti appartenenti alla vita quotidiana. La pittrice stessa si autoritrae dando le sue sembianze a molte eroine energiche e formose che compaiono nei suoi dipinti. 

Il catalogo delle opere: dove trovare i capolavori di Artemisia

Le opere attribuite alla Gentileschi giunte a noi sono molte, anche se è andata perduta parte della produzione realizzata a Firenze per il Granduca di Toscana e parte di quella napoletana. Spesso sono confuse con quelle del padre, talvolta non hanno una datazione precisa e fanno parte di collezioni museali pubbliche e private di tutto il mondo, come si può vedere nel seguente elenco ripreso dal catalogo di una mostra allestita tra il 2001 e il 2002 a Roma e a New York, curato da Judith W. Mann e Keith Christiansen[1], che riporta il titolo, la collezione di cui fanno parte e il probabile anno di realizzazione.

Susanna e i vecchioni, Collezione Graf von Schönborn, Pommersfelden, 1610

Madonna col Bambino, Galleria Spada, Roma, 1610-11

Giuditta che decapita Oloferne, Museo e Gallerie Nazionali di Capodimonte, Napoli, 1612-13

Danae, The Saint Louis Art Museum, Saint Louis, (Missouri), ca 1612

Minerva, Sopraintendenza alle Gallerie, Firenze, ca 1615

Autoritratto come martire, Collezione privata, ca. 1615

Allegoria dell’Inclinazione, Casa Buonarroti, Firenze, 1615-16

Maddalena penitente, Collezione privata (già Marc A. Seidner Collection, Los Angeles), ca. 1615-16

Conversione della Maddalena, Galleria Palatina, Palazzo Pitti, Firenze, 1615-16

Autoritratto come suonatrice di liuto, Curtis Galleries, Minneapolis, ca 1615-17

Giuditta con la sua ancella, Galleria Palatina, Palazzo Pitti, Firenze, 1618-19

Santa Caterina di Alessandria, Galleria degli Uffizi, Firenze, ca.1618-19

Giaele e Sisara, Szépművészeti Múzeum, Budapest, 1620

Cleopatra, Collezione della Fondazione Cavallini-Sgarbi, Ferrara, ca. 1620

Allegoria della Pittura, Musée de Tessé, Le Mans, 1620-30

Giuditta che decapita Oloferne, Galleria degli Uffizi, Firenze, ca. 1620

Santa Cecilia, Galleria Spada, Roma, ca. 1620

Cleopatra, Collezione Amedeo Morandorri, Milano, 1621-22 (ritenuto da alcuni studiosi opera del padre)

Ritratto di gonfaloniere, Collezioni Comunali d’Arte, Palazzo d’Accursio, Bologna, 1622

Susanna e i vecchioni, The Burghley House Collection, Stamford, Lincolnshire, 1622

Lucrezia, Gerolamo Etro, Milano, ca. 1623-25

Maria Maddalena come Melanconia, Cathedral, Sala del Tesoro, Siviglia, ca 1625

Giuditta con la sua ancella, The Detroit Institute of Arts, ca. 1625-27

Venere dormiente, The Barbara Piasecka Johnson Foundation, Princeton, New Jersey, 1625-30

Ester e Assuero, Metropolitan Museum of Art, New York, ca. 1628-35

Annunciazione, Museo e Gallerie Nazionali di Capodimonte, Napoli, 1630

Corisca e il satiro, Collezione privata, 1630-35

Clio, la Musa della Storia, Palazzo Giuli, Pisa, 1632

Aurora, Collezione privata, Roma

Nascita di San Giovanni Battista, Museo del Prado, Madrid, ca. 1633-35

Cleopatra, Collezione Privata, Roma, ca.1633-35

Lot e le sue figlie, The Toledo Museum of Art, Toledo, Ohio, ca. 1635-38

Davide e Betsabea, Neues Palais, Potsdam, ca 1635

Ratto di Lucrezia, Neues Palais, Potsdam

Davide e Betsabea, Palazzo Pitti, Depositi, Firenze, ca 1635

San Gennaro nell’anfiteatro di Pozzuoli, Museo e Gallerie Nazionali di Capodimonte, Napoli, 1636-37

Santi Procolo e Nicea, Museo e Gallerie Nazionali di Capodimonte, Napoli, 1636-37

Adorazione dei Magi, Museo di San Martino, Napoli, 1636-37

Davide e Betsabea, The Columbus, Museum of Art, Columbus, Ohio, ca. 1636-38

Autoritratto in veste di Pittura, Kensington Palace, Londra, 1638-39

Venere che abbraccia Cupido, Collezione privata, 1640-50

Un’allegoria della Pace e delle Arti sotto la Corona inglese, Malborough House, Londra, 1638-39 (in collaborazione con Orazio Gentileschi)

Susanna e i vecchioni, Moravska Galerie, Brno, 1649

Madonna e Bambino con rosario, Palazzo El Escorial, Casita del Principe, 1651.


[1] J. WALKER MANN, Artemisia e Orazio Gentileschi, Milano 2001.

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