La devozione alla Madonna a Tregnago affonda le radici in una tradizione secolare, ancora oggi molto sentita dalla comunità, specialmente durante il mese di maggio. Una “passeggiata fotografica” attraverso il paese e le sue frazioni rivela una fitta rete di testimonianze artistiche che celebrano la Madre di Gesù.
Il cuore della devozione: la chiesa parrocchiale
L’itinerario parte dalla Chiesa di Santa Maria Assunta, inaugurata nel 1922. L’edificio conserva importanti simboli mariani:
- Vetrate Istoriate: Le policromie dell’altare maggiore raffigurano l’Assunzione di Maria e la sua incoronazione a Regina, dogmi definiti solennemente nel 1950.
- Statue e Altari: Spiccano una statua della Pietà e l’altare ligneo della “Mater Misericordiae” del 1885.
- Simbologia: Una statua recente mostra Maria con una corona di dodici stelle, simbolo di totalità e perfezione biblica.
Antiche testimonianze e luoghi storici
Poco distante sorge la Chiesa della Disciplina (VII-VIII secolo), dove si conservano affreschi di Niccolò Giolfino raffiguranti la Madonna delle Grazie con i confratelli Disciplinati. Altri punti significativi includono:
- Castello di Tregnago: Sulla torre dell’orologio è visibile un affresco del XIV secolo con la Madonna e il Bambino.
- Parco della Rimembranza: Una statua mariana svetta sulla colonna dedicata ai caduti della Grande Guerra.
I capitelli: fede lungo le strade
Il territorio è costellato di capitelli votivi, spesso legati a ringraziamenti per scampati pericoli o calamità:
- Capitello di Sant’Anna: Meta di processioni, ospita una statua ottocentesca della Madre di Maria.
- Capitello degli Stefanei: Eretto nel 1889, commemora la protezione della Madonna durante il terremoto del 1891 e le malattie delle vigne.
- Capitelli di Precastio e Finetti: Strutture curate dalle famiglie locali e dagli alpini, che invitano i passanti a una breve sosta di preghiera.
Le frazioni: Marcemigo, Scorgnano e Cogollo
La devozione si estende a tutto il comprensorio:
- Marcemigo e Scorgnano: Chiese ricche di affreschi e leggende, come quella del “Soldato Valoroso” che fu salvato per intercessione della Vergine.
- Cogollo: La Chiesa di San Biagio e il caratteristico capitello settecentesco di via Chiesa, con affreschi attribuiti alla scuola di Giorgio Anselmi, chiudono idealmente questo viaggio nella cultura locale.
Questa passeggiata non è solo un percorso artistico, ma una testimonianza viva di come la figura di Maria sia intrecciata alla storia e all’identità di Tregnago.

